Perchè dico e penso che…

11 Luglio 2006 3 commenti


…Il mondo sia un’enorme teatrino?
Andiamo in giro a far credere di essere ciò che non siamo e mai saremo.
Donne ordinarie che giocano a fare le straordinarie. Mia nonna è donna straordinaria e ha passato la vita a nasconderlo.
Donne che, durante le gelide notti invernali, sfilano per le strade mettendo in bella mostra tutto l’armamentario con gonne mini mini, che più mini non si può, e poi vanno a letto con le calze infilate dentro i pantaloni del pigiama.
Uomini che passano la vita a tessere un’alone di mistero intorno alla loro figura, per cercare, in qualche modo, di risultare più interessanti e non cadere nel tanto temuto “ordinario”.
Tutti a far credere di essere sempre super impegnati, super ricercati e non delle grandi e super solitudini.
E’ tutto talmente costruito che vien voglia di passarci sopra con i piedi e distruggere, finalmente, questo enorme castello di sabbia.
Una maschera. E’ questo tutto ciò che siamo e abbiamo.
Creature splendide che nulla hanno di banale e scontato, ma che fanno di tutto per nascondere ciò che sono.
Desideriamo essere “diversi”. Si. Giusto. Ma “diversi” da chi e da che cosa se non conosciamo neppure noi stessi?
Essere “controcorrente”, Si. giusto. Ma da che parte va la “corrente”?
Guardare l’altro e vedere un TU e non l’immagine di stessi negli occhi di un’altro.

Piove

6 Luglio 2006 4 commenti

Acqua carica di sabbia. Mi bagna le spalle e mi sporca la pelle.
Condizione dell’anima.
Cresce questa maledetta impazienza.

Commedia degli orrori // "Marta, Marta"

3 Luglio 2006 3 commenti


“Marta, Marta ma perchè ti affanni tanto?”
Le tornavano alla mente continuamente quelle parole, fin da quando era bambina e sua nonna le lesse quel brano del Vangelo. Era come ascoltare una fiaba, prima di dormire. Lei distesa nel letto e la nonna al suo fianco che, ogni sera, con voce roca raccontava storie di miracoli e resurrezioni.

“Marta, Marta ma perchè ti affanni tanto?”
Anche ora, distesa in quel letto, con i capelli sciolti e la fronte imperlata di sudore quella domanda le faceva da nenia. Tratteneva le lacrime, ancora, anche adesso che lui se n’era andato lasciandola li; sola dopo l’amore. “Ma quale amore? Svegliati Marta, svegliati!” continuava a ripetersi e ripensava alle sue mani, al suo sudore e continuamente ripeteva che quella sarebbe stata l’ultima volta, che nessuno l’avrebbe più toccata per poi lasciarla sola. Svuotata.

“Marta, Marta ma perchè ti affanni tanto?” ed immaginava di sentire quella voce che proseguiva “ora puoi piangere mia piccola”.

Desiderio

27 Giugno 2006 3 commenti


Questa notte sembrerà eterna, senza fine.
Non posso quietare il desiderio.
Desidero la tua pelle
oltre il carnale desiderio.

L’Attesa

23 Giugno 2006 2 commenti


Colorerò la tua vita del porpora più acceso,
simile al colore delle mie gote,
quando si infiammano ai tuoi baci.

Ti trascinerò nel vortice assetato di fantasia,
descritto solo nei sogni,
durante le notti d’estate.

Riscalderò quest’attesa e ne dipingerò una tela,
con i colori delle tue parole,
più dolci, come il miele che cola sulla mia schiena.

Svegliandomi, adagiata, accanto a te,
in un’attesa che sa già di felicità.

Dialogo degli amanti

21 Giugno 2006 2 commenti


Ti porto con me tra gemiti del corpo e della mente.

m: Il mio segreto cantare a te
un pentagramma di baci.

f: Ho sentito battere nel mio cuore
il ritmo della tua voce.

m: Il diamante
che rimarra` a nuotare
nei laghi di orchidee
dei tuoi occhi.

f: Quella sera
mi hai preso la mano
e non l’hai piu`
lasciata.

m: Dentro i tuoi occhi
come grondarono i miei pensieri!
sulle tue labbra,
come si disfo` la sabbia
della mia ragione!

(Piero Scaruffi)

Commedia degli orrori – Il diario di Marta

19 Giugno 2006 5 commenti


[....] succede sempre così. Si soffre.
Camminavo per la strada ieri. Non sapevo dove andare. Ho camminato a lungo, finchè è piovuto, fango e acqua. E’ quasi Africa qui e il cielo si tinge di porpora appena il sole si alza. La calura è insopportabile. Le lacrime sono diventate sabbia.
Sono stanca. Ho un macigno sul cuore.
Non basta lui che non mia ama, che non mi vuole.
Allora anche stanotte sarò puttana di me stessa [....]

Le carezze

16 Giugno 2006 5 commenti


Le carezze che mi dai
le raccoglierò, come grano, come sole.
Avrò mani grandi per te,
avrò sorrisi.
Sui miei seni accoglierò ogni lacrima che avrai da versare.
Il mio corpo sarà tempio per il tuo.
Non scordarlo,
non scordarmi.

La porta aperta luccicò
Un taglio piccolissimo
Qualcuno arreso ad aspettare
Come una riva in cima al mare

Finisce a morsi
Cosi l?amore
Pietra in polvere
Fiamma in cenere

Basteranno le carezze
Le mie mani forti e libere
A scaldarti
Dentro i pozzi sopra i tetti
Scavalcare e ovunque
Scendere, cercarti
Fuori tra le ombre

Il tuo sorriso luccicò,
Uno spiraglio piccolo,
Le braccia nodi da allentare
Fuggire e sempre ritornare.
Si asciuga a sorsi
Così l?amore
Foglia in briciole
Acqua a spiovere

Basteranno le carezze
Le mie mani grandi e ruvide
A scaldarti
Lungo i fossi tra le stelle
Rovesciarsi e ovunque splendere
Cercarti

Fuori tra le onde
Fuori tra le ombre
Fuori tra le onde

(sempre Gianna)

Il Sole vuole la Luna muore

16 Giugno 2006 3 commenti


…poi un giorno, mentre lenzuola di nuvole ancora nascondevano da sguardi indiscreti il bagliore accecante di tanta passione, le stelle, ansiose di poter divenire regine e protagoniste del tetto del mondo, avanzarono una richiesta. “Siamo stanche di viver nell’ombra. Il nostro deve essere il luccichio della notte e l’ispirazione dei sogni. Noi dobbiamo rischiarare la terra nelle ore più buie”.
Colui che tutto può, impietosito da tale richiesta e non potendo ignorare una richiesta tanto accorata, fece calare le tenebre per permettere alle stelle di brillare.
Il sole e la luna potereno solo guardarsi per un tempo che parve interminabile. Il tetto del mondo cominciò a piangere mancanza. Gli uccelli smisero di volare, l’uomo fu colto da un sonno senza fine.
“Mio signore, questa non è vita!”, imploravano Sole e Luna.
“Ognuno di voi, mie creature, avrà il suo spazio”
Da quel giorno Sole e Luna possono splendere insieme di passione solo al tramonto, mentre, per il resto del tempo si guardano agognando ad ogni istante la magia del ricongiungimento…

Questa notte

14 Giugno 2006 4 commenti


E questa notte, prima di andare a dormire,
penserò agli infiniti modi di fare l’amore con te.