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Archivio per la categoria ‘Musica’

Amata

20 Gennaio 2006 2 commenti


Dammi anche solo l’illusione di possedere un cielo che non avrò mai.
Lascia che io sogni e che pianga pure al mio risveglio.
Ma voglio sognare.
Inebriarmi in una notte calda che non si esaurisce con il nascere di una nuova alba.
Fa che io non senta sempre il cuore oppresso da questa inadeguatezza.
L’infelicità di essere me stessa, così, come mi vedi…imperfetta più di ogni imperfezione umana.
Non è una preghiera. E’ un grido disperatissimo che non riesco a controllare.
Vuoi il mio corpo?
Eccolo
Prendilo
E’ tuo
Vuoi i miei occhi?
Ti guardano
Tu guardali
Guardami
Non posso fare altro che donare e risvegliarmi nuda di tutto ciò che un tempo ho posseduto.
Venduta?
A volte, ma solo per qualche carezza, per due occhi che gridassero altro oltre al “Godi”.
Persa?
Tante volte, sempre con sincerità.
Vedi? E’ il grido di una pazza!
Ferita – Umiliata – Stordita -

Non accarezzarmi i capelli se vuoi solo godere.

A proposito di quella madre che è sempre incinta…

18 Gennaio 2006 4 commenti


Si tende spesso a credere, o perlomeno è quello che io faccio, che le persone con le quali vivi, o sei costretto a vivere – vedi specifico caso -dimostrino di avere nei tuoi confronti la stessa gentilezza nei modi e nei comportamenti.
Nulla di più sbagliato!
La nuda, triste e vigliacca realtà è che ciascuno tende a custodire e coltivare solo, ed esclusivamente, il proprio squallido giardino – che, magari, alla fin fine è pieno zeppo di erbacce da estirpare e bruciare! – cercando in ogni modo, con ogni mezzo, anche il più subdolo, di tirare acqua verso il proprio mulino….
Che fare?
Lo sconcerto è il mio unico sentimento.

Ancora

13 Gennaio 2006 1 commento


Non imparerò mai dai miei errori.
Il dolore è ciclico? I nostri atti ci seguono?
Infinitamente si è costretti ad un’eterno ritorno?

Domande-per un tempo infinito.

Mentre piccoli uccellini banchettano con il mio cuore.

……

11 Gennaio 2006 Commenti chiusi


Continua lotta…..

Prologo….una storia

11 Gennaio 2006 1 commento


I gradini di una chiesa, l’inizio della primavera. Tanti anni fa. I colori di una terra, senza tempo e spazio che rincorrono – in girandole di luce – la spensieratezza di un’età che, come tutte le età, arriva per non tornare più, cibandosi di un’anima impreparata e ancora pigra nel risvegliarsi alla nuova stagione.
Uno sguardo, tanto poco è bastato. Un minuto, nulla più. Un gesto, improvviso, dettato dalla fretta e dal timore di un’improbabile seconda opportunità. Una domanda: “Quando posso rivederti?”, seguita da un sorriso e una timida e insicura risposta : “venerdì, facciamo le prove per lo spettacolo, alle otto”.
Era un lunedì, quel lunedì.
Ancora quattro giorni, ancora quattro giorni….

Mentre sostieni lo sguardo….

10 Gennaio 2006 Commenti chiusi


Ti ripeto “continua a guardarmi” perchè io non smetta mai di sentirmi viva come allora.
E’ così difficile sostenere uno sguardo?
Il mio è rapito mentre cerco di capire, guardandoti, quale viso è mai capace di sbigottire tanto un cuore da lasciarlo estasiato!
Quanto può apparire ridicola una parola, a volte. Sopratutto quando cerchi di vestirla di un significato che, per sua natura, la parola stessa è incapace di esprimere.
Quanto può arrivare a sentirsi piccola una persona? Fino quasi a scomparire dinanzi all’infinita Bellezza di due occhi che ti guardano, fino a desiderare di essere quegli stessi occhi.
E’ da qui che nasce la paura.

Poesia Illeggittima

20 Dicembre 2005 3 commenti


Quella sera che ho fatto l?amore

mentale con te
non sono stata prudente

dopo un po? mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa

con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente

porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera, ti somiglia

mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia

Non ti sei accorto…

16 Dicembre 2005 5 commenti


Non ti sei accorto che ti ho guardato dormire ed ho visto un miracolo.
La mia mente ha urlato “Questa è arte!”.
I tuoi contorni li ho seguiti tutti e li ho dipinti nella tela della mia mente, con colori invisibili all’occhio umano, potessi vederli! Tutte le tonalità dell’arcobaleno che si inseguono in una corsa frenetica, impazziti quasi a voler esprimere ciò che si sente.
L’odore,poi, quello non va più via, racchiuso in un’apolla di cristallo nell’angolo più sicuro della mente, protetto, pronto a venire in mio soccorso quando è troppa la mancanza.
Quanta paura fa il senso di appartenenza!

Davanti ad una tela

5 Dicembre 2005 2 commenti


Sgorgano parole e musica davanti ad una tela.
Tutto si contamina di vita di fronte alla bellezza e alla sua caducità.
Non ho mai imparato a suonare uno strumento e i suoni che la mia ugola riesce ad emettere non descrivono l’infinito fatto di parole. Una nota, solo una nota…dammi l’attacco ed inizio a cantare….

La tua pelle è la mia pelle
che colore più non ha
sono sangue nel tuo sangue
una sola anima
la tua storia è la mia storia
i miei occhi sono i tuoi
la mia ora è la tua ora
il destino che non hai
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
io non so dove sono
io non so da dove vengo
l’infinito vaga dentro
io non ho nemmeno un segno

vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
non importa più chi sono io
rassomiglio ad una goccia d’acqua
fa che nel deserto piova io
goccia d’acqua che fa traboccare il mare

contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
polvere di luna che si perde nel tempo
voce radioattiva della civiltà
fuoco nucleare che respiro nel vento
anima ribelle che si libera
come una canzone che si perde nel tempo

voce radioattiva della civiltà
fuoco nucleare che respiro nel vento
anima ribelle che si libera
non importa più chi sono io
rassomiglio ad una goccia d’acqua
fa che nel deserto
piova io
goccia d’acqua che fa traboccare il mare
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
contaminata

Dove sei tu

2 Dicembre 2005 2 commenti


Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L?autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu…

…qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza

(Cristina Donà)