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Perchè dico e penso che…

11 Luglio 2006


…Il mondo sia un’enorme teatrino?
Andiamo in giro a far credere di essere ciò che non siamo e mai saremo.
Donne ordinarie che giocano a fare le straordinarie. Mia nonna è donna straordinaria e ha passato la vita a nasconderlo.
Donne che, durante le gelide notti invernali, sfilano per le strade mettendo in bella mostra tutto l’armamentario con gonne mini mini, che più mini non si può, e poi vanno a letto con le calze infilate dentro i pantaloni del pigiama.
Uomini che passano la vita a tessere un’alone di mistero intorno alla loro figura, per cercare, in qualche modo, di risultare più interessanti e non cadere nel tanto temuto “ordinario”.
Tutti a far credere di essere sempre super impegnati, super ricercati e non delle grandi e super solitudini.
E’ tutto talmente costruito che vien voglia di passarci sopra con i piedi e distruggere, finalmente, questo enorme castello di sabbia.
Una maschera. E’ questo tutto ciò che siamo e abbiamo.
Creature splendide che nulla hanno di banale e scontato, ma che fanno di tutto per nascondere ciò che sono.
Desideriamo essere “diversi”. Si. Giusto. Ma “diversi” da chi e da che cosa se non conosciamo neppure noi stessi?
Essere “controcorrente”, Si. giusto. Ma da che parte va la “corrente”?
Guardare l’altro e vedere un TU e non l’immagine di stessi negli occhi di un’altro.

  1. Rents
    11 Luglio 2006 a 23:16 | #1

    Ciao Adela. Più ti leggo e più la mia curiosità cresce. Le mie prime impressioni su di te non erano sbagliate e sono contento..
    Sai il tuo post mi ha fatto ricordare un bel pezzo di Jack Folla-Diego Cugia che ho pronto nel mio PC cosicchè te lo incollo:

    (Ho cercato questa patria comune facendo un viaggio dentro me stesso. Siamo Noi le nostre Alcatraz.

    Migliaia e migliaia di Alcatraz con tante celle con dentro migliaia di “Io”.

    Ci sono Io Presentabili ed Io Impresentabili.

    Quando andiamo in giro per le strade, scegliamo quasi sempre d’indossare la nostra personalità più presentabile, l’Io da passeggio, o l’Io vestito da sera. Quello che ha maggiori possibilità di sopravvivere, forse perché è la nostra coscienza più mediocre, quella che dice sempre “Sì” o “Ni”, quella che abbassa gli occhi di fronte alle ingiustizie, alla corruzione, alla miseria e al dolore degli oppressi, dei diversi, dei deboli “perché non ti conviene; perché ti metti nei guai; perché va’ con chi vince; perché sta zitto e fregatene, in fondo non sono affari tuoi. Ma la stoffa di questo “Io” da passeggio poi ci soffoca, è una seta gelida, un’anima morta. L’Italia è piena di questi sudari che camminano. Allora noi abbiamo cercato caldo all’inferno, perché siamo partiti alla ricerca di Jack, il “nostro” Jack: quello rinchiuso al buio in una gabbia così inaccessibile che nessuno lo potesse sentire, perché era stato “cattivo”, il più cattivo di tutti noi “Io”.)
    Ciao un bacio! E grazie.

  2. Rents
    12 Luglio 2006 a 19:21 | #2

    Cara Adela, tu non sai quanto fa male il caldo a me! :) )

  3. Solo parole
    12 Luglio 2006 a 21:29 | #3

    Ma quando andrai via dove andrai? Miriam, Miriam bellissimo sole.

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