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Commedia degli orrori // "Marta, Marta"

3 Luglio 2006


“Marta, Marta ma perchè ti affanni tanto?”
Le tornavano alla mente continuamente quelle parole, fin da quando era bambina e sua nonna le lesse quel brano del Vangelo. Era come ascoltare una fiaba, prima di dormire. Lei distesa nel letto e la nonna al suo fianco che, ogni sera, con voce roca raccontava storie di miracoli e resurrezioni.

“Marta, Marta ma perchè ti affanni tanto?”
Anche ora, distesa in quel letto, con i capelli sciolti e la fronte imperlata di sudore quella domanda le faceva da nenia. Tratteneva le lacrime, ancora, anche adesso che lui se n’era andato lasciandola li; sola dopo l’amore. “Ma quale amore? Svegliati Marta, svegliati!” continuava a ripetersi e ripensava alle sue mani, al suo sudore e continuamente ripeteva che quella sarebbe stata l’ultima volta, che nessuno l’avrebbe più toccata per poi lasciarla sola. Svuotata.

“Marta, Marta ma perchè ti affanni tanto?” ed immaginava di sentire quella voce che proseguiva “ora puoi piangere mia piccola”.

  1. Antonio
    3 Luglio 2006 a 19:51 | #1

    La telecamera è l’occhio destro del coinquilino, si lo so non era bellissima questa. Lo studio fa male! Insisto nel dire che i tuoi post sono parecchio violenti sentimentalmente. Vertono molto sull’amore, anzi sul sesso, anzi su un brutto sesso. non ho capito ancora perchè ma, come ben sai, per me sono belli! cia

  2. Solo parole
    4 Luglio 2006 a 12:17 | #2

    Tu sai che Marta è quanto di più lontano e diverso possa esistere da te?
    Niente sarà mai come te.

  3. Antonio
    4 Luglio 2006 a 18:19 | #3

    Sai cosa penso dei tuoi articoli! Altrimenti non visiterei sto blog. Il sesso brutto si, è vita, Anzi spesso il sesso bello è fantasia. Ma non voglio esagerare: a turno a tutti capita di star bene, quello che dico è che, a te, scrivere del sesso brutto ti viene spesso ed anche bene; spero che ti sia capitato anche quello bello, me lo auguro per te! cia

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