Archivio

Archivio Maggio 2006

E’ l’ora del silenzio

31 Maggio 2006 3 commenti


Ho bisogno del silenzio per sentire la tua voce.
Dammi pace
Dammi pace
Non ho più voce per pregare. Mi inginocchio e mendico di poter rivedere i tuoi occhi.
Ascolta…

Ostinatamente, mente, mente….

30 Maggio 2006 2 commenti


E sì
lo sai
sì lo sai bene
che quando dice tu,
tu sei la sola,
mente.

E’ vero, solo lui
lui lì davanti che parla e parla
e dice che non è importante
tradire con il corpo
e vuole tu ci creda per davvero
con te lì persa ma ostinata
e sai che mente
e sai che mente
e quando dice
che non esiste nessun’altra
e giura sei tu, sei tu la sola,
mente.

Ma solo se qui
lui sa di tutto e tu non sai di niente
è calmo lui e ti parla
parla del clima
della notte prima
stressante inconcludente
buttata via per nulla
no, non è servita a niente.
Soltanto una riprova
di quanto sia paziente.

E tu gli resti accanto
per niente rassegnata
per non sentirti offesa
dalla paura di non avere niente
così gli stai vicina
vicina, vicina
per quello che ti chiede
l’orgoglio inesistente
e il cuore che ti batte
disordinatamente
ed ostinatamente
mente, mente, mente….

(Mina)

Con tutto il rispetto (e anche senza) – lettera aperta

26 Maggio 2006 6 commenti


E? arrivato il momento di dirsi le cose in faccia. Lo faccio sempre con rispetto nei Suoi confronti, o perlomeno con quel poco che ancora nutro verso di Lei, in quanto essere umano e, badi bene, solo in quanto tale giacché esiste una sottile differenza tra essere umano e Persona. Peccato che Lei non riuscirà mai a scorgerla.
La Sua favella potrà incantare parecchia gente ma non me. Ho capito con chi ho a che fare.
Mi sento in obbligo, nella mia infinità bontà, di elargirLe qualche utile consiglio per cercare di porre rimedio al tristissimo vuoto che con tanta fatica ha creato intorno a se.
Dice di avere dei principi morali, beh, purtroppo per Lei la Sua condotta dimostra esattamente il contrario.
Dice di avere una generosità fuori dal comune e anche su questo punto La devo contraddire. A meno che Lei non ritenga generoso riversare tutte le proprie attenzioni e le proprie sostanze verso un cane (con tutto il rispetto verso quel povero animale!).
Lei è una persona sola e non, fondamentalmente sola, nono, proprio sola.
Si domandi il perché una buona volta!
Lei è un presuntuoso, arrivista, frivolo personaggio che ha fatto del successo e del denaro l?unico obbiettivo della propria vita.
Questa è l?unica verità.

Distinti saluti e vada cagare! Ops?.

Ora

18 Maggio 2006 12 commenti


Sai quando mi guardi negli occhi ed io sento che mi stai entrando dentro, come una lama di coltello nella carne?
Sai quando ti sento respirare durante il sonno e mi faccio riscaldare dal tuo alito di vita?
Quando ti vedo arrivare e l’unica cosa che illumina la sala è il tuo sorriso?
Quando ti aspetto, seduta, con le mani sulle ginocchia e il tuo odore è l’unica cosa che desidero?
Quando mi infilo la tua maglia perchè il desiderio di averti su di me è talmente forte che ho bisogno di sentire che sei parte di me?
Quando mordi le mie labbra e diventi me?
Quando sento il sapore delle tue lacrime e non riesco a parlare perchè tutte le mie parole sono diventate tue?

Allora tutto prende forma.

Ti aspetto nei silenzi delle parole taciute.

Ti aspetto nelle mie magie di bambina e nel tuo assecondarle.

Ti aspetto, custodendo ciò che sono.

Tua.

Adesso vi parlo….

17 Maggio 2006 11 commenti


Adesso vi parlo dell’uomo pieno di se, ma talmente pieno di se da non poter contenere all’interno del proprio e smisurato ego tanta insulsa e malata personalità.
Una volta parlai di desideri. Se la matematica non è un’opinione i desideri piccoli saranno appagati da piccole soddisfazioni, per contro, i desideri grandi riceveranno giusto nutrimento da grandi soddisfazioni.
Il problema sta nell’osservare la realtà, o meglio, la REALTA’.
Dall’osservazione nasce la conoscenza, dal ragionamento lo sbaglio.
Ordunque, l’uomo pieno di se è ricco, ricchissimo, di ragionamento ma povero, poverissimo, di osservazione. Risultato: un uomo pieno di se è costretto all’errore….
….continuo ad osservare…
continua…

Conversazione # 1

12 Maggio 2006 5 commenti


….però che cavolo di finale! Marquez, che genio. Poi la figura della moglie, una donna veramente….

telefono
clik
luce
“Pronto”
“ciao, dormivi? Ti ho svegliata?”
“quasi, pensavo. Che c’è? Cosa è successo?”
“nulla, nulla. Ti ho vista stasera”
“ah si? Io no”
“stavi bene”
“…grazie”…..”allora che cosa volevi dirmi?”
“nulla, solo questo”
“ma sono le dueee!”
“non riuscivo a dormire”
“fatti cantare la ninna nanna da tua madre…”
“ahahah…”
“scherzo, allora buona notte…”
“mi….”
“dimmi”
“Il passato non si può dimenticare, vero?”
“si può se lo si vuole”
“io non voglio”
“allora non dimenticare”
“tu vuoi dimenticare?”
“no, non credo, non so, ma che domande fai?”
“è solo che io ricordo tutto e vorrei che…”
“ho sonno, scusa. Buona notte”
“tornerai? Quando?”
“non so, notte”
“notte”

….anche qui ci sta bene il finale di Marquez….”Merda”…
clik

Voglio Fare l’Amore

12 Maggio 2006 Commenti chiusi


In quella stanza lunedì
ci siamo persi in un addio. vorrei sentirmi dire t’amo
proseguo il sogno in quella mano, in quella bocca in un angolo
è là che mi sveglierò, mi addormento un pò più vicino al suo cuore
più vicino vorrei
voglio fare l’amore vuoi?
fino a che fa giorno
quando muore il giorno,
gira tutto intorno
voglio fare l’amore puoi?
tutto quanto il giorno
gira tutto intorno e non mi arrendo e non ti arrendi.
In quale piega dei tuoi jeans
a quale sguardo hai detto si
nella tua bocca in un angolo
è la che mi spoglierò.
Mi addormento un pò in questa notte feroce
ti prego…spegni la luce
voglio fare l’amore vuoi?
fino a che fa giorno
quando muore il giorno gira tutto intorno
voglio fare l’amore puoi?
tutto quanto il giorno
gira tutto intorno e non mi arrendo e non ti arrendi
voglio fare l’amore vuoi?
fino a che fa giorno
quando muore il giorno
gira tutto intorno a noi
voglio fare l’amore
voglio fare l’amore….l’amore

(Gianna N.)

Qualcosa

10 Maggio 2006 1 commento


Esiste qualcosa in te che è talmente simile a me tanto da arrivare a descriverne una parte.
E’ come guardare qualcosa da una distanza brevissima. E’ talmente breve che a stento ne distingui i contorni.

Il lato oscuro

8 Maggio 2006 3 commenti


Pensavi di avermi intimidito a tal punto da non poter più camminare
pensavi saresti stato l’ultimo padrone, il mio padrone
pensavi che a te rivolgessi la mia ultima preghiera
pensavi che il solo modo per sopravvivere ed espiare le proprie colpe
fosse quello di inginocchiarsi di fronte a te ogni volta che ne avevi voglia
pensavi saresti stato il primo e l’ultimo a darmi da mangiare
pensavi avresti continuato ancora a lungo ad ordinarmi cosa fare
pensavi che il tuo ego, colpito e ferito, non versasse sangue
eccoti le miei scuse
eccoti le miei scuse
scusami per averti impreziosito
scusami per verti reso migliore
scusami per aver giurato
eterna fedeltà al tuo lurido impero.

(Maria Rei)

Solo per me.

4 Maggio 2006 5 commenti


Io non sono una bambina. Cosa devo dire? Cosa devo fare?
Questo sole è un sole che mi acceca. Quanti sogni, quali sogni?
Hai ragione tu, sono una bambina, capricciosa e un po? cattiva.
Tanti sogni. Guardo il sole dietro le grate di questa prigione che di dorato non ha nulla.
Sono nata a novembre e odio i crisantemi. Tutti odiano i crisantemi, anche i bambini.
Si sono spezzati nelle mani i miei sogni. Sai? Mi sono fatta male, le mie mani hanno sanguinato.
Sono fatti forse di vetro i sogni?
Fragili.
Stupidi.
Ho corso tanto che mi fanno male i piedi ed il respiro è rotto in pianto.
Rincorro, corro. Ho paura. Tutti hanno paura, anche i bambini.
Ho anche gridato ?mamma, mamma aiutami tu! Io sono solo una bambina?.
Non sei più una bambina?.
Non sei più una bambina.
Voglio addormentarmi in campo di margherite.
Voglio una margherita solo per me. Perché sono una bambina, capricciosa e un po? cattiva.