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Apri le mani

12 Ottobre 2005


Raccogli quello che è stato.
Provo a cancellare il tuo numero dalla memoria e dal telefono.
La tua voce, domenica, era calda e distante. La tua voce.
Hai avuto tutto quello che è stato. Hai avuto me, accanto a te per così tanto tempo che oramai non ricordo i tempi della separazione, non ricordo di essere mai stata me senza te.

“So qual’è la strada per arrivare a te”, hai detto, sicuro.
Allora dimmi qual’è questa strada, cazzo, qual’è? Se io non riesco a trovare neanche me stessa, come potresti trovarmi tu?
Sei sempre stato un presuntuoso. Con il tempo non è cambiato nulla.

Hai paura? Bene.
Io non ho mai avuto paura, io ho i coglioni per rischiare i miei giorni.
Si, i miei giorni senza di te.
Mentre tu decidi di farti consolare da un corpo tanto burroso e caldo quanto falso io scelgo di continuare a spaccarmi il muso contro i muri delle mie utopie.

Hai detto bene “siamo solo diversi”. Ora io dico “Per fortuna”!
Perciò apri le mani e, dopo averle riempite, continua a dissetarti dell’alienante nulla del tuo vivere.

  1. dl72
    12 Ottobre 2005 a 21:38 | #1

    non conosco lui e forse non saranno neanche fatti miei ma lasciati dire che non si rende conto di che cosa ha perso.vai avanti x la tua strada senza voltarti,perchè chi si volta ha paura del futuro.un saluto danilo

  2. federcio
    12 Ottobre 2005 a 23:12 | #2

    rimpianege per rimpiangersi…basta mi….
    vai per la tua strada ha detto bene chi ha scritto quì sotto…
    penso che l’autodistruzione non ti serva e tu stai arrivando a questo….
    mi scende una lacrima, se penso che rileggo nelle tue parole me ….con te…..
    federico

  3. blumare
    13 Ottobre 2005 a 0:17 | #3

    grazie per la visita,un abbraccio
    blumare

  4. Giano
    13 Ottobre 2005 a 12:19 | #4

    Grazie…
    Qui la passione è come la nebbia in val padana…si taglia a fette.
    Foto molto belle…Rita, il mio idolo, il tango la mia passione, e poi…guarda guarda, perfino una poesia di Anna Achmatova, roba scelta, da intenditori.
    Devo concordare con i commenti precedenti, quel tale non sa cosa ha perso.
    Un abbraccio e buona giornata :)

    E quando vuoi torna a trovare lo strano, magari ci scappa un sorriso…:)

  5. bambinomummia
    13 Ottobre 2005 a 13:01 | #5

    perché, dopo la fine di un qualcosa, ma soprattutto delle relazioni, le persone cercano nel denigrare l’altra meta una sorta di vittoria, una auto-pseudi-consapevolezza di comparire forti nelle proprie parole?

  6. Tilly
    13 Ottobre 2005 a 17:05 | #6

    Si per fortuna!!!
    Hai ragione …quando le cose nn vanno, quando danno tristezza, ansia e lacrime meglio dire basta
    anche se costa fatica, anche se ti sembra di non poter continuare, ce la farai….credimi.
    “apri le mani e, dopo averle riempite, continua a dissetarti dell’alienante nulla del tuo vivere”
    Sono stupende queste parole, spero solo che un giorno possa capire quali sono i veri valori della vita, e quel giorno capirà di aver calpestato e sprecato i gioielli piu’ belli.
    Succede sempre così sai?
    Con simpatia
    Tilly

  7. federico
    13 Ottobre 2005 a 23:07 | #7

    ciao Mi come sai quì in casa ho un felino che è un lottattore di sumo travestito, mi chiedevo se lo devo scagliare contro di te o contro di lui….
    dato che la formula passerà mi pare che non dia gli esiti giusti….
    dai fammi almeno un sorriso….
    ciaooo
    Federico

  8. bambinomummia
    14 Ottobre 2005 a 15:05 | #8

    buongionro sorellona, oggi stò a incazzo!

  9. Clara
    14 Ottobre 2005 a 20:24 | #9

    …quanta amarezza in queste parole…

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