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Archivio Ottobre 2005

So

31 Ottobre 2005 3 commenti


Io so che se questa sera tu mi prendessi la mano ti seguirei ovunque.
Ho paura, ma non questa sera. Mi batte il cuore se penso che potresti abbracciarmi dolcemente. Proteggermi. Amarmi.
Io so che questa sera tu non prenderai la mia mano. Continuerò ad avere paura. Mi batterà ancora il cuore pensando alle tue mani che mai hanno sfiorato il mio viso e mai, probabilmente lo sfioreranno.
Il tempo cancellerà anche questo. Perchè non ho il coraggio di guardarti. Perchè mi sento fragile. Perchè oggi è il 31 ottobre e mi sento ancora più sola. Perchè avrei bisogno delle tue mani per cancellare il freddo che lui mi ha lasciato dentro, per non sentirmi più tanto inadeguata ad amare, per non sentire più quel silenzio la notte e non aver paura di aprire una porta chiusa.
Ho imparato a scappare e ora non riesco più a fermarmi.
Ti prego prendi la mia mano, accarezzami i capelli e non lasciarmi andare.
Sussurrami parole nuove che non sappiano di menzogna. Fammi sentire bella. Cingimi i fianchi se mi senti fuggire e trattieni le mie parole con un bacio. Adagiami su di un letto e fammi sentire che almeno tu non hai paura di me.

Fratello nel grembo

27 Ottobre 2005 2 commenti


Le parole fanno fatica ad affacciarsi. Il mio fratello nel grembo riesce a raccoglierle tutte prima che fluiscano, disordinate, a volte inconsistenti.
Non voglio sforzarmi nel cercare di produrne altre artificiali…
Mi lascio cullare dalla sensazione splendida di essere compresa.

Ascolto

21 Ottobre 2005 3 commenti


Sinuose danze di corpi sconosciuti.
Intrecci di pensieri e poi i respiri.
Ascolto i rumori per la strada
è allora che esisto.
Cambio pelle ad ogni respiro.
“Lo stupore solo conosce”
Io voglio stupirmi ancora.

Storia di un dolore

14 Ottobre 2005 9 commenti


E’ talmente lontano questo mio dolore
che i suoi contorni appaiono sfocati.

Chiuso in petto, serrato, sopito,
riappare, riaffiora all’improvviso.
Mi lascia senza fiato
stanca e affamata di baci e carezze.

Le mie carni straziate.
Ascolto il suono della mia voce.
Sento il mio respiro caldo.
Mi preparo all’ennesimo, caldo autunno.

Questa è la mia epifania

Apri le mani

12 Ottobre 2005 9 commenti


Raccogli quello che è stato.
Provo a cancellare il tuo numero dalla memoria e dal telefono.
La tua voce, domenica, era calda e distante. La tua voce.
Hai avuto tutto quello che è stato. Hai avuto me, accanto a te per così tanto tempo che oramai non ricordo i tempi della separazione, non ricordo di essere mai stata me senza te.

“So qual’è la strada per arrivare a te”, hai detto, sicuro.
Allora dimmi qual’è questa strada, cazzo, qual’è? Se io non riesco a trovare neanche me stessa, come potresti trovarmi tu?
Sei sempre stato un presuntuoso. Con il tempo non è cambiato nulla.

Hai paura? Bene.
Io non ho mai avuto paura, io ho i coglioni per rischiare i miei giorni.
Si, i miei giorni senza di te.
Mentre tu decidi di farti consolare da un corpo tanto burroso e caldo quanto falso io scelgo di continuare a spaccarmi il muso contro i muri delle mie utopie.

Hai detto bene “siamo solo diversi”. Ora io dico “Per fortuna”!
Perciò apri le mani e, dopo averle riempite, continua a dissetarti dell’alienante nulla del tuo vivere.

Resoconto

11 Ottobre 2005 4 commenti

E’ ora di fare un resoconto su quella che è la mia vita ultimamente.
Bene, iniziamo:
allora, lavoro, lavoro mmmm vediamo…..lavoro. E poi?
Ah! lavoro, circa 10 ore al giorno.
Le altre 2 ore??? Ah si, palestra. Ho intrapreso questa disperata e stancante impresa. La scorsa settimana a stento riuscivo a camminare…mah!
Ora torno al lavoro (che strano! Una cosa nuova).

Ultimo tango

7 Ottobre 2005 2 commenti


Ora che si avvicina la fine, ricordo il nostro ultimo tango.
Ballare stretti e non sentirsi era, forse, la nostra prerogativa. Ora lo comprendo. Ora che il tempo ha reso più nitido un ricordo, ora che so di non essere mai stata tua né di nessun’altro, divisa e spezzettata come sempre da quando fui concepita, per amore.
Ho ballato sui tuoi piedi, aggrappandomi alle tue spalle, ma tu facevi fatica a reggere il peso e danzavi lento e goffo mentre io volevo volare.
Ora che la fine, inesorabile, si avvicina mi rivedo così piccola e indifesa su quel divano verde pistacchio bruciato da mille sigarette abbandonate per la voglia di toccarsi.
Tornerai e mi inviterai a danzare un nuovo tango ma io non ballo più.

Istantanea

6 Ottobre 2005 1 commento


Potrei morire ora di questa voglia di vivere.
Incontenibile.
Insostenibile.

Sconosciuto

5 Ottobre 2005 11 commenti

Mi sfiori e mi passi accanto quasi tutte le mattine. Faccia pulita, sguardo chiaro, sempre in ordine, bello.
Ci incrociamo e nasce un “ciao”, così senza preavviso, senza aver mai scambiato una parola di più. Oggi ho persino sentito il tuo profumo durante quell’interminabile attimo in cui le nostre spalle si sono sfiorate. Avrei voluto allungare la mano e sfiorti, toccarti, sentirti, sentire il calore della tua mano, così diversa dalla mia. Avrei voluto parlare, ascoltare il suono della tua voce scandito da altre parole diverse da un “ciao”, magari il tuo nome.
Forse continueremo ad incrociarci e a sfiorarci per sempre o forse un giorno, piena di coraggio, mi fermerò davanti a te e ti guarderò un pò più a lungo di un attimo. “Ciao io mi chiamo Miriam”.

Guardami

4 Ottobre 2005 8 commenti


Spero tu mi abbia guardata bene, perchè è stata l’ultima volta.