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Mi sono persa

20 Luglio 2005


Mi risveglio dal torpore….mi sono persa. Mi rialzo piano, con la mano cerco il muro, un appiglio, un interruttore

gira in testa:
Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorata
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l’universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così persa

Ho buttato i miei sogni e le mie passioni,
per qualche euro a fine mese e per qualcuno che è andato via

gira in testa:
ma tu dormi ancora un po’ non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po’ ancora non so
guardarti anch’io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti

Nel mio diario scrivo malinconie
e poi sorrido di tutta la pazzia che una mente può creare.
Giro e rigiro su me stessa, cercando soluzioni e occhi incatantori

gira in testa:
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti
occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos’altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi…
se potesse questa musica annullare l’universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi…
disperso…
nei tuoi occhi…

Prima o poi partirò lasciandomi alle spalle un lavoro che non veste la mia pelle, poche pagine in un diario e i miei sogni frantumati.
Prima o poi troverò quel coraggio, il coraggio di partire ed urlare al mondo “son tornata, più incazzata ma più viva”….
Prima o poi smetterò di fare male e amerò ancora un pò, io che ora sono amata, forse…forse

  1. federico
    20 Luglio 2005 a 20:20 | #1

    volevo chiudere avevo cancellato…ma invece ho riaperto…
    fa ancora male passare di quì, ma fà più male leggere quello che lasci su queste pagine… mi spiace che tu vivi questa situazione…è strano quello che succede dentro ogniuno di noi non pensi… molte volte il predatore è vittima, molte volte sbagliamo a valutare quelle che sono le cose importanti da quelle cose insignificanti….
    io penso solo una cosa ….mi sono chiesto quanto valgo…valgo molto sai.. ma molto e non mi vendo per poco, per una carezza, un sorriso o solo per la voglia di fare… giudico conosco..e poi se mi meritano..posso lasciarmi andare…in questi giorni ho visto come ho trattato male te ma sopratutto chi mi voleva bene, chi è passato sopra le mie fisime, chi ieri si è subito degli insulti per nulla ho avuto paura.. e mi sono spaventato…ma mi hanno fatto capire quanto valgo….. mi ti faccio una domanda in tutta onestà…quanto vali per te??????
    Spero un prezzo alto..che non siam mai così facilmente raggiungibile……
    Forse il giorno che si riesce a dare un valore a noi stessi riusciamo a non fare più scivoloni a non piangere più di noi stessi perchè in fondo ogniuno di noi ha un valore e questo valore deve essere rispettato non siamo merce di scambio…siamo noi …solo noi con il nostro bagaglio e la nostra esperienza…qualcuno che ti ama c’è sempre…forse lo hai già incontrato forse lo devi trovare…..

  2. bambinomummia
    20 Luglio 2005 a 21:11 | #2

    scusate, permesso? scusate l’intrusione. Come la mente riesce a soggiogare il fisico e le sue naturali manifestazioni è altrettanto vero che la psiche viene guidata da impulsi ben precisi dal corpo e le sue ‘abitudini’. Purtroppo il tutto, o meglio l’oggetto delle mie curiosità, viene agitato e confuso dalla coesione dei due anima-corpo dove non si sà mai dove finisce l’uno e dove inizia l’atra. Ma questo è poco rilevante visto che non ho alcuna intenzione di stendere un trattato su le relazione interconnesse, più che altro la direzione consiste nll’avere una visione generale sul come agisce un azione in termini più reali e percettibili visto che nessuno ha a disposizione una palla di vetro per allucinarsi in verià ‘occulte/nascoste’

  3. Whollock – The man machine
    21 Luglio 2005 a 11:59 | #3

    Ciao Adelasia. Purtroppo oggi sono molto triste e preoccupato per le condizioni del mio amico blogger SOLOMANIA che sono gravissime (vedi ultimo post).
    Un abbraccio

  4. bambinomummia
    21 Luglio 2005 a 13:10 | #4

    mi compiaccio che tu sia una padrona di casa che sa avvelersi della buonissima arte dell’ospitalità..comunque…quale idea voglio esporre con: “come agisce un azione in termini più reali e percettibili”?; con questi termini non ho fatto altro che indicare l’essenza e l’essere di una persona, potrebbe essere tradotto in ‘sei cio che fai’ o almeno sul piano sociale, visto che la nostra vita è densa di interazione con l’esterno(persone, animali, cose e blaBlaBla…).Se si volesse essere avari di parole si potrebe fare un sunto con azione=essere e pensiero=esistere/vivere. tra le due equazioni vengono bilanciate differentemente da persona a persona.Parlando sempre in termini algebrici si potrebbe dire l’azione sta all’essere come questo sta al perchè, ed anche il pensiero sta all’esistere/vivere come l’esistere/vivere sta al come. Da mio canto, la seconda delle due formule è quella che mi incuriosisce di più e che gonfio con maggiore attenzione

  5. unalbachiara
    21 Luglio 2005 a 13:15 | #5

    E’ bellissima questa canzone di daniele silestri!
    Ciao e buona giornata

  6. bambinomummia
    21 Luglio 2005 a 16:02 | #6

    quando si fa pappa i ragionamenti seguono tutta un’altra direzione!!
    Ti rispondo così: poco fa mentre scendevo per il fastidioso rituale del pranzo, ho incontrato, anzi ho riconosciuto, una persona che non vedevo da un casino di tempo, non stò qui a parlare del motivo per il quale non l’ho salutata, oltretutto perchè non ne sono a conoscenza neanch’io. In quel momento, in cui il mio viaggio si è incentrato sul ricordo dei beati momenti scolastici(uhh cazzo quanto è passato!!), sono ‘stato’(essere) oppure mi sono limitato a vivere?mah…ai posteri la risposta che scatenerà, sicuramente, altre domande .

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