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Origini

12 Luglio 2005


Sono cresciuta ascoltando i racconti di mia nonna. Rimanevo ore seduta accanto a lei sul divano, catapultata in un mondo surreale fatto di amori fantastici, sacrifici biblici e parti dolorosissimi.
Vedevo mio nonno che percorendo chilometri a cavallo andava a trovare mia nonna, bellissima e forte, che lo aspettava come si aspetta solo il grande amore di una vita. Da adolescente arrivavo ad immagginare i loro incontri fin nei minimi particolari. Un amore travolgente, unico.
Mia nonna rimase incinta prima del matrimonio. Non riesco a capire come, visto il periodo, possa essere sopravvissuta agli sguardi di disappunto e ai vari pettegolezzi che ne derivarono, ma immaggino che furono questi i motivi che la portarono a trasferirsi dal suo paese natale ad un’altro praticamente sconosciuto.
Orfana di madre e con un padre “disgraziato” dovette portare con se tutti i suoi fratelli e le sue sorelle. Non fu semplicemente un cambio di domicilio ma un vero e proprio esodo familiare.
Non so se il matrimonio di mia nonna fu felice o meno, credo di si se ancora oggi, a più di trentanni dalla morte del marito, mia nonna porta al dito la fede, simbolo della loro unione.
Con il passare degli anni molti miti cadono o vengono appannati dalla realtà. Ma da alcuni io non voglio e non sarò mai disillusa.

  1. federico
    12 Luglio 2005 a 21:25 | #1

    Prima di tutto bellissima foto…poi sai cosa mi hai fatto venire in mente , quando mia nonna mi raccontava del viaggio di nozze con mio nonno…si sono conosciuti in veneto, lei era di quelle parti, di mestre…appena finita la guerra mio nonno è sbarcato a venezia, è andato a prenderla e si snon sposati, il matrimonio lo hanno festeggiato con tre galline e dodici uova in 20…pensa che tempi..ma pensa anche che romanticismo…
    ed il loro viaggio di nozze e stato trasferirsi da venezia a Genova….
    una settimana…
    Mio nonno, arrivati a genova ha voluto fare il grande, ha sollevato mia nonna e ha tentato di varcare la soglia così…risultato si è rotto una gamba….
    il bello era sentirlo raccontare da loro, lui con l’accento genovese e la polemica, il mugugno genovese, lei veneta con i suoi ostia…..
    Non perdere mai l’illusione la speranza… è quella cosa che ci rende vivi e diversi..o gniuno spera in qualcosa di diverso
    buono tutto

  2. Giano
    12 Luglio 2005 a 23:27 | #2

    E’ una fortuna poter ascoltare i racconti dei nonni.
    E’ un mondo scomparso per sempre e che nessun film o fiction potrà mai far rivivere.
    Mi chiedo cosa racconteranno fra 50 anni le ragazze di oggi ai nipotini…
    Forse racconteranno di quanti SMS spedivano e di quanti TVB ???
    Boh !
    Buona serata :)

  3. blumare
    13 Luglio 2005 a 0:20 | #3

    belle le parole,emozionanti questi racconti,mi hai colpito nei ricordi.
    delicatamente ti invio un bacio ,

  4. Rino
    13 Luglio 2005 a 10:08 | #4

    Ciao Adelasia!!!!!!Che Parole?
    Che parole bisogna dire per dare gioia?
    Che parole bisogna dire per dare felicità?
    Bisogna dire amicizia? Bisogna dire concordia?
    Bisogna dire anche libertà? O bisogna prenderti la mano?Il valore degli anziani resta sempre un punto saldo nella nostra vita, da essi assimiliamo dal passato la parte migliore.Ti lascio un sorriso che ti porti allegria.Rino

  5. Whollock – The man machine
    13 Luglio 2005 a 11:36 | #5

    Intorno alle 11.00 posterò i saluti per tutti voi. Avrei piacere che ci fossi anche tu.

  6. blumare
    14 Luglio 2005 a 0:00 | #6

    buona notte e sogni d’oro

  7. Whollock – The man machine
    14 Luglio 2005 a 12:08 | #7

    Grande cosa i nonni. Ho postato qualcosa sull’argomento ed andò anche in Home Page.
    Ah, se non ci fossero……
    A me mancano tantissimo.
    ‘Giorno Adelasia e grazie per le tue parole di saluto. :)

  8. bambinomummia
    18 Luglio 2005 a 16:36 | #8

    coraggio??

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