Archivio

Archivio Marzo 2005

Tutto è riduttivo

9 Marzo 2005 2 commenti

Che parole bisogna usare per parlare d’amore? Quale parola, frase, pensiero può non risultare banale?
Tutta la Bellezza, la Giustizia, la Verità del mondo basterebbero a dare un’idea dell’Universo che si spalanca in un cuore innamorato?
Un’alba, un tramonto riuscirebbero a dare una immaggine paragonabile tanto da non risultare riduttiva agli occhi di chi ama?
Tutto allora risulta riduttivo…
Dinanzi al sentimento, allo sconvolgimento che il solo pensare alla persona amata scatena nel cuore, nella mente, in tutto l’essere.
Sarò mai capace di dirti, con parole d’uomo, quello che sento per te?
Sarò mai capace di trovare una immaggine abbastanza bella che descriva la gioia di averti accanto, la gioia di sentirti ridere, l’incredibile forza che mi da saperti vivo?
Solo per sentire un tuo respiro, una tua parola, un tuo gesto, anche insignificante, vale la pena rischiare tutte la parole che la bocca sa pronunciare, tutte le immaggini che lo sguardo può catturare, rubare.
Stupore, ecco cosa rimane. Solo lo stupore che nasce dalla consapevolezza dell’essere capaci di tutta la Bellezza, di tutta la Giustizia e la Verità che un cuore innamorato può contenere.

Solo un attimo (Mina)

8 Marzo 2005 Commenti chiusi


Amami
guardami
spogliami con gli occhi e coprimi d’amore
e ruba il mio respiro
conta del mio cuore
i battiti impazziti.

Amami
sfiorami
come un cobra avvolgimi tra le tue spire
e striscia sul mio seno
e sputa il tuo veleno
così potrò morire.

Senti come urla il vento
forse da domani il mondo finirà
e senti adesso che silenzio
forse siamo gli unici ad esistere.

Solo un attimo
solo un attimo
un solo attimo di felicità
solo un attimo
solo un attimo
che brucia come il fuoco
dentro anche se solamente
un attimo, è solamente un attimo
che va.

Amami
come se
come se stanotte fosse l’ultima
io sarò la tua terra
sarò la tua stella
io sarò l’universo.

Senti come romba il tuono
si combatte sopra la collina e noi
noi siamo i soli a non sparare
siamo i soli a risparmiare vite noi.

Solo un attimo
solo un attimo
un solo attimo di felicità
solo un attimo
solo un attimo
un solo attimo di felicità
solo un attimo
solo un attimo
che brucia come il fuoco dentro
anche se solamente un attimo
solamente un attimo che va
è solamente un attimo che va.

Amami come se
come se stanotte fosse l’ultima
io sarò la tua terra
sarò la tua stella
io sarò l’universo

Qui dove alberga l’insicurezza

4 Marzo 2005 3 commenti


Ricordo di essere stata una bambina timida, eccessivamente timida. Ogni occasione era buona per nascondermi dietro le gambe di mia mamma. Una parola, un gesto, uno sguardo erano in grado di scatenare sul mio viso un susseguirsi di cambiamenti di colore impressionante, dal rosso vermiglio al verde acido. Ricordo di aver talmente sofferto per questa mia incapacità di espormi e mostrarmi all’altro che ad un certo punto, credo intorno ai tredici anni, decisi di fare quasi violenza su me stessa. Mi trovavo davanti ad una cartolibreria, avevo necessità di comperare una penna ma non avevo il coraggio di farlo da sola (incredibile no?), le gambe tremavano, il cuore batteva all’impazzata…ma avevo troppo bisogno di quella penna. Presi il coraggio a due mani ed entrai. Con mia enorme sorpresa capii che non era poi così difficile farsi sentire e capire, bastava semplicemente chiedere.
A distanza di anni, ripensandoci, sorrido anche se credo di non aver mai definitivamente cancellato quella parte di me, l’ho semplicemente sotterrata sotto un mare di illusioni. Un’anno fa ne ho avuto la certezza.
Davanti a quella porta aperta, pietrificata, come a tredici anni davanti alla cartolibreria, guardavo il mio ex che faceva l’amore (oddio forse è troppo chiamarlo così!!!)con una donna che non ero io….nessuna presa di coscienza, il vuoto e nuovamente quel desiderio di voler scomparire, nascondermi dietro le gambe di mia mamma, chiudere quella porta, urlare. Invece solo oblio, pochi passi indietro, poche parole rotte da un pianto che, per quanto mi sforzassi, non riuscivo a trattenere e la corsa disperata giù per le scale.
Oggi, quando ripenso a me da bambina, sorrido perchè sento che non è mai andata via, è solo diventa donna.
A chi mi vuole amare dico : Benvenuti qui dove alberga l’insicurezza.

Brividi lungo la schiena

3 Marzo 2005 1 commento


Piove ancora, l’aria è fredda, pungente. Rimango seduta. Aspetto. Ho talmente tanto bisogno di averti vicino che quasi confondo la realtà del tempo passato con le fantasie per il futuro. Mi sembra di aver sempre vissuto questa condizione. Gli occhi chiusi. Poi davanti ai miei occhi ancora il tuo viso, sul mio corpo ancora il tuo corpo, le tu labbra ancora sulle mie. Brividi lungo la schiena, i battiti del mio cuore accelerati, il respiro sempre più intenso.
E ancora piove. I ricordi affollano la mente. Non andate via. Ho bisogno di ricordare! Di nuovo gli occhi chiusi. L’acqua calda sul mio corpo, tu accanto a me, ridi, rido anch’io. Asciugamani bianchi, carezze, tu dentro di me, non smettere mai amore mio. Mi accarezzi ancora. Mi chiedo dove inizi tu e dove finisco io. Brividi lungo la schiena.
Piove ancora mentre aspetto….spero solo che i ricordi mi facciano compagnia….manca poco anima mia.

Voglia di maternità.

2 Marzo 2005 Commenti chiusi


Una settimana fa la mia amica M. ha avuto una bambina, una splendida, paffuta bambina. L’ho osservata spesso nei suoi nove mesi di attesa e più la osservavo più sentivo delle fitte al cuore e al ventre, una sensazione di incompletezza riempiva tutta me stessa.
Il mio desiderio di maternità.
Desidero essere mamma. Desidero sentirmi chiamare mamma. Desidero sopra di me piccole mani che cercano protezione. Desidero prendermi cura di qualcuno che sia allo stesso tempo parte di me e altro da me.

La seconda da sinistra

1 Marzo 2005 1 commento


In un momento come questo
E’ meglio non avvicinarsi alla finestra
Per evitare qualche fischio
E’ ben più saggio rimanere nell’orchestra

Assaporare il gusto lieve di esistenze
Non esposte alla bufera
Recuperare una distanza tra l’ìpotesi
E l’esperienza vera

Ciò che di eroico e di geniale c’è
Nel credere soltanto a questo mondo
E’ la speranza un giorno di essere smentiti
Dall’esplodere di un bacio
E’ la paura di non essere capiti
Per un gesto esagerato

Io sono quella nella foto vedi
La seconda da sinistra in piedi
Mi si vede appena ti devi concentrare
Sono dietro vedi dietro
E dietro voglio stare

No non è questione di mancanza di coraggio
Né in questo modo io mi sento
Particolarmente buona e saggia
E’ che non voglio essere
l’ostaggio di nessuno
Io sono una e intorno ce n’è molti di più
Così se vuoi vedermi devi cercarmi tu

Io sono quella nella foto vedi
La seconda da sinistra in piedi
Mi si vede appena ti devi concentrare
Sono dietro vedi dietro
E dietro voglio stare

Mina